Giustizia per tutti

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ACQUISTO AUTO CON FERMO AMMINISTRATIVO: CHE FARE ?

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L’auto sottoposta a fermo amministrativo,   anche se non è vietato venderla,  non può circolare. Se, infatti, si circola con l'auto sottoposta a fermo, si rischiano  multe salate e  la confisca del veicolo. Non solo:  anche se  l’auto non può circolare,  si è  comunque obbligati a pagare il bollo auto e l’assicurazione per la responsabilità civile. 

Se dunque hai comprato un auto usata e dopo il passaggio di proprietà  hai scoperto che  è sottoposta a fermo amministrativo, sappi che puoi chiedere al venditore la risoluzione o l’annullamento del contratto con   la conseguente restituzione del prezzo pagato e l’eventuale risarcimento del danno.

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BOLLO AUTO: FINO AL 2010 NON SI PAGA

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Il  bollo  auto  non pagato, relativo al periodo  tra il 2000 e il 2010,  rientra nella pace fiscale voluta  dal decreto fiscale 2019  e dunque  NON E’ PIU’ DOVUTO. 

A confermarlo è intervenuta di nuovo la cassazione con l’ordinanza n. 29653/19 del 14 novembre 2019.

Ma attenzione :  ad essere cancellato  è solo il bollo auto relativo agli anni dal 2000 al 2010,contenuto in una  cartella di pagamento. La pace fiscale riguarda infatti non direttamente il bollo auto, ma le  cartelle esattoriali,  stabilendo l’annullamento  di tutte le cartelle contenenti l’iscrizione a ruolo di debiti nei confronti dell’erario ( per qualsiasi causa, compreso il bollo auto) relativi al periodo dal 2000 al 2010, fino a un importo massimo di 1.000 euro.

 

Decreto "Salva Italia": Lotta alle clausole vessatorie e novità al codice del consumo

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Gli artt. 5 - 8 del decreto legge 1/2012 (comunemente denominato decreto “salva Italia”) recano una serie di  provvedimenti dedicati alla tutela dei consumatori e degli utenti di pubblici servizi.

Tra le novità più rilevanti senza dubbio vi è  l’introduzione  di un nuovo articolo al Codice del Consumo, ovvero l’ art. 37-bis, atto a definire  il nuovo procedimento di tutela amministrativa contro le clausole vessatorie inserite all’interno di moltissimi contratti d’uso comune.

Grazie all’introduzione di questo articolo, infatti, l’Autorità Garante della Concorrenza godrà del potere di dichiarare, anche d’ufficio, la  vessatorietà delle clausole dei contratti conclusi mediante adesione a condizioni generali o con la sottoscrizione di moduli, modelli o formulari.

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Salute e diritto alla privacy: il Garante “dalla parte del paziente”

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Il rapporto tra salute e diritto alla privacy è stato di recente oggetto di un intervento del Garante della Privacy. Si tratta di un vademecum di facile consultazione, che stabilisce specifiche regole per il trattamento dei dati personali dei pazienti e del personale sanitario all’interno di strutture, studi medici, ospedali, farmacie e a qualunque altro luogo di analisi o cura. Perché è vero che ogni giorno, per diversi motivi, molti cittadini entrano in contatto con medici e strutture sanitarie, ma soltanto pochi sono ben informati in ordine alle modalità di garanzia del diritto alla riservatezza ed al rispetto della dignità personale.

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Cari notai... cari davvero!

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L’Associazione dei consumatori, Altroconsumo, ha svolto un'indagine sulle tariffe applicate da un campione di notai in Italia, per riscontrare se c'è la tendenza a rispettare le tabelle contenute nel decreto ministeriale del 27.11.2001, che stabiliscono i compensi massimi che dovrebbero essere applicati ( ad eccezione naturalmente delle imposte e delle tasse relative alla registrazione dell'immobile), e anche sulla trasparenza,  soprattutto in fase di definizione di un preventivo. A tale scopo sono stati fatti fare 22 preventivi da altrettanti notai su una compravendita di una abitazione adibita a abitazione principale, acquistata in contanti e, dunque, eliminando anche il problema del mutuo.

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Telefonate indesiderate? Opponiamoci : Nasce il registro pubblico delle opposizioni

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Con l'entrata in vigore del D.p.R. num. 178/2010 a partire dal 31 gennaio 2011, tutti i cittadini che risultino abbonati agli elenchi telefonici pubblici, e che non vogliono più ricevere fastidiose telefonate dagli operatori di telemarketing per la promozione di attività commerciali, o per il compimento di ricerche di mercato tramite l'uso del telefono, possono finalmente "opporsi a queste telefonate indesiderate", iscrivendo il proprio nominativo al Registro Pubblico delle Opposizioni.

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