ADOZIONE: MA QUALI SONO I REQUISITI ?

Avete deciso di adottare un bambino? La procedura da seguire non è semplicissima, ma può essere utile riassumere tutti i requisiti che,per lo stato italiano, devono possedere le coppie che intendono intraprendere questa bellissima esperienza.

 

Innanzitutto un bambino è adottabile quando sussistono tre requisiti:

1) Quando nessun componente della sua famiglia di origine possegga i requisiti per crescerlo;

2) Quando non vi siano legami forti con i parenti entro il quarto grado;

3) Quando, nonostante la disponibilità di un parente, il legame tra questi e il bimbo non sia sufficiente per la revoca dello stato di abbandono.

In generale, è consentita l’adozione di tutti i bimbi minorenni che versano in uno stato di abbandono. Se hanno una età compresa tra i 12 e i 14 anni devono essere ascoltati, ma non si richiede il loro consenso, che diventa obbligatorio dopo i 14 anni!

Nel momento in cui un bambino viene dichiarato adottabile, si avvierà da parte del Tribunale la procedura che andrà ad individuare la coppia che meglio risponda alle esigenze del minore.
 Innanzitutto possono adottare solo coppie sposate!
In Italia infatti soltanto le coppie eterosessuali sposate da almeno tre anni  possono dichiarare la loro disponibilità a diventare genitori adottivi. (Il diritto viene riconosciuto anche ai coniugi sposati da meno tempo che abbiano convissuto per almeno tre anni prima del matrimonio).
Gli aspiranti genitori devono avere una differenza di età con il bambino non inferiore a 18 e non superiore ai 45 anni. Se il limite è superato solo da uno dei due genitori, entro un massimo di 10 anni, l’adozione è comunque possibile.
Per stabilire l’idoneità all’adozione, la coppia dovrà sottoporsi a un test psico-sociale che ne accerti l’attitudine a educare il minore, i motivi dell’adozione, la situazione economica, le condizioni di salute, l’ambiente familiare in rapporto alla personalità del minore. Al termine di questo iter viene redatta una relazione a disposizione del Tribunale  che si dovrà pronunciare sulla decisione finale. 
 

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