ANCHE L’IMMIGRATO HA DIRITTO AL GRATUITO PATROCINIO

L’articolo 24 della Costituzione sancisce il principio del libero accesso alla giustizia anche per le persone non abbienti, garanzia questa che costituisce un diritto inviolabile, riconosciuto all’uomo in quanto tale a prescindere dal fatto che si tratti di una persona straniera o italiana e che si trovi  in condizioni di soggiorno regolari o irregolari  in Italia.

La legge oggi disciplina in maniera più organica il diritto di tutte le persone di essere assistite da un avvocato scelto di propria fiducia e pagato a spese dello Stato nel caso non abbiano sufficienti mezzi di sostentamento.
Di questa questione si è occupata la Corte Costituzionale.

Infatti la Corte ha sancito che hanno diritto al gratuito patrocinio, oltre naturalmente a tutti i cittadini italiani residenti in Italia :

1) tutti i cittadini italiani che si trovano all’estero,2) gli stranieri e gli apolidi residenti in Italia 3) gli stranieri, anche se non residenti in Italia, sottoposti a procedimento di espulsione amministrativa.

Per ottenere il gratuito patrocinio lo straniero deve innnazitutto cercare un avvocato che svolga il servizio di gratuito patrocinio e risulti pertanto iscritto nell’apposito registro, allo stesso dovrà  fornire:

1) Atto notorio o dichiarazione sostitutiva attestante che il soggetto non possiede beni immobili né mobili trascritti;

2) Dichiarazione del Comune di dimora che lo straniero non presenta dichiarazione dei redditi;

3) Certificazione dell’ambasciata del Paese di origine attestante i due requisiti suddetti;

4) Stato di famiglia;

5) Domanda di gratuito patrocinio  contenente  apposita indicazione che lo straniero si impegna a comunicare variazioni di reddito.

 

 

 

Lascia un commento