DANNO DA SPIAGGIA IMPRATICABILE

Il Tour Operator deve risarcire i danni da vacanza rovinata anche nel caso di spiaggia impraticabile. E’ quanto stabilito dalla Corte di Cassazione con una recente sentenza ( n. 10651 del 20/04/08).

Secondo la sentenza in esame, infatti, nel contratto di viaggio “tutto compreso” o “pacchetto turistico”, la finalità turistica, ovvero lo “scopo di piacere”, non è un semplice motivo (irrilevante ai fini della conclusione del contratto)  ma è la causa stessa per cui il contratto è concluso. La Cassazione ha rilevato, pertanto, che il diritto al riposo del consumatore – la cui violazione determina la risarcibilità dei danni da vacanza rovinata – non si esaurisce, da parte del Tour Operator, nel consentire al consumatore di giungere al luogo della vacanza e di soggiornare in una località astrattamente idonea a consentirgli il riposo richiesto, ma si estende fino a comprendere tutti i servizi funzionalmente rivolti a questo risultato e caratterizzanti le aspettative del consumatore, come quella di fare regolarmente il bagno in mare. Se giunti sul luogo di vacanza, dunque, il consumatore scopre che la spiaggia non è praticabile, deve avvertire subito il Tour Operator. Questi – una volta a conoscenza del disservizio – è tenuto a trovare immediatamente e senza costi aggiuntivi una soluzione alternativa per consentire al consumatore la prosecuzione del viaggio programmato o, se tale alternativa non c’è, deve rimborsare parte del prezzo  pagato. In ogni caso il consumatore ha diritto anche al risarcimento dei danni.

 

 

 

 

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