LE CARTE DEI SERVIZI

 Le carte dei servizi sono nate a seguito della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri ( all’epoca Ciampi) del 27/01/1994 e trovano attualmente il proprio fondamento giuridico nell’art. 11 del D.lgvo n. 286/1999. Con le stesse, gli enti pubblici e privati operanti nei settori di pubblica utilità ( sanità, telecomunicazioni, trasporti, distribuzione energia elettrica, gas e  acqua) si impegnano a migliorare e monitorare i propri standard di qualità.  Tali carte rappresentano dunque uno strumento fondamentale per la tutela dei diritti dei consumatori.  

Con la carta dei servizi, cioè, l’Ente adottante assume unilateralmente una serie di impegni giuridicamente rilevanti nei confronti degli utenti ai quali è data la possibilità ( il diritto) di pretenderne il rispetto e di ottenere, nei casi previsti, un indennizzo.
Ma attenzione a non farsi inagannare: l’adozione delle carte dei servizi per i soggetti ( pubblici e privati) erogatori, costituisce un obbligo di legge a tutela dell’utenza. Tali carte dunque  vanno ad integrare il singolo contratto stipulato con l’utente consumatore , non limitandone i diritti ma, al contrario, integrandoli.
Ciò vuol dire, in concreto, che qualora una carta dei servizi preveda un indennizzo a favore dell’utente al verificarsi di determinati eventi per lui pregiudizievoli, tale diritto all’indennizzo si aggiunge  ai  diritti nascenti dal contratto, senza sostituirli, restando intatta la possibilità per l’utente di ottenere il   risarcimento dei danni.

 

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