Sicurezza sul lavoro: ulteriori obblighi del datore.

“Il datore di lavoro è responsabile, per quanto riguarda la sicurezza dell’ambiente di lavoro, e ha l’obbligo di accertare la marchiatura CE delle macchine”. E’ quanto ha stabilito la Corte di Cassazione penale, sez. IV, con sentenza del 18 gennaio 2011, n. 1226.

Con la sentenza che qui si commenta la Suprema Corte ha ribadito il concetto che nel caso di infortunio del lavoratore causato da un macchinario dell’azienda usato nello svolgimento delle sue funzioni, il datore di lavoro è responsabile anche nel caso in cui il macchinario sia dotato del marchio di conformità CE, in quanto l’imprenditore è obbligato ad accertarsi che sia in possesso di tutti i requisiti di legge relativi alla sicurezza dei dipendenti.

Secondo consolidata giurisprudenza il datore di lavoro è il principale destinatario delle norme antinfortunistiche previste a tutela della sicurezza dei lavoratori e, come tale ricade su di lui l’obbligo di conoscerle e di osservarle indipendentemente da carenze od omissioni altrui e da certificazioni pur provenienti da autorità di vigilanza.
Il datore di lavoro ha, inoltre, l’obbligo di accertare la corrispondenza ai requisiti di legge dei macchinari utilizzati; è responsabile, quindi, dell’infortunio occorso ad un dipendente a causa della mancanza di tali requisiti, non essendo sufficiente ad esonerarlo da tale responsabilità la presenza sul macchinario della marchiatura di conformità “CE” oppure l’affidamento riposto nella notorietà e nella competenza tecnica del costruttore.

 

L’ormai noto decreto legislativo n. 626/94, come successivamente integrato dal c.d. Testo Unico in materia di sicurezza sul lavoro, d. lgs. 9 aprile 2008, n. 81, modificato dal decreto correttivo n. 106/2009, precisa quali sono gli obblighi ai quali è tenuto il datore di lavoro nei confronti dei propri dipendenti. Ebbene, il datore di lavoro ha l’obbligo di garantire la sicurezza dell’ambiente di lavoro e di accertarsi che i macchinari messi a disposizione dei lavoratori siano sicuri e idonei all’uso, rispondendo, in caso di omessa verifica, dei danni subiti da questi ultimi per il loro cattivo funzionamento e ciò a prescindere dalla eventuale configurabilità di autonome concorrenti responsabilità nei confronti del fabbricante o del fornitore dei macchinari stessi.

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